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i trigliceridi
i trigliceridi

 

I trigliceridi sono una forma di grasso presente nel sangue, derivano in parte dal cibo ed in parte sono formati all’interno dell’organismo. Rappresentano un importante fattore di rischio per malattie del cuore, del fegato e del pancreas.

L’aumento dei trigliceridi nel sangue e’ legato (salvo forme di dislipidemia familiare su base genetica) alla intro­duzione di calorie in eccesso, particolarmente se associate alla introduzione di forti quantita’ di zuccheri semplici ed alla assunzione di alcool, tutti nutrienti che vengono convertiti dall’organismo in trigliceridi. Anche la qualità dei grassi introdotta con l’alimentazione è importante, dal momento che i grassi saturi (che si trovano prevalentemente negli alimenti di origine animale fatta eccezione per il pesce) aumentano i valori di trigliceridi mentre i grassi monoinsaturi e polinsaturi(che si trovano prevalentemente negli alimenti vegetali fatta eccezione per i derivati del cocco e della palma) hanno l’effetto opposto.

L’ipertrigliceridemia può anche associarsi ad aumento dei valori di pressione arteriosa, ad elevazione dei valori di glicemia a digiuno (intolleranza glucidica oppure diabete di tipo 2), a steatosi epatica (fegato grasso) o ad aumento dei valori del colesterolo LDL (o “cattivo”). L’insieme di queste condizioni, che aumenta ulteriormente il rischio di andare incontro nel corso della vita a malattie cardiovascolari, è più frequente in chi ha un accumulo di adipe a livello addominale, ossia un “girovita” più abbondante.

Indicazioni dietetiche generali per ridurre i trigliceridi:

1)  In caso di sovrappeso/obesità ridurre gradualmente peso e circonferenza addominale nella misura indicata dal proprio Medico attraverso un’alimentazione ipocalorica equilibrata, adeguata alle esigenze nutrizionali indivi­duali ed associata ad esercizio fisico.

2) Se normopeso, può essere comunque opportuno misurare la propria circonferenza addominale e, a giudizio del proprio Medico, mettere in atto misure dietetiche e motorie per ridurre un eventuale accumulo di grasso a livello addominale ovvero fare attenzione a mantenere il peso forma.

3) Ridurre gli zuccheri, i dolci e le bevande zuccherate

4) Ridurre od eliminare gli alcolici

5)  Limitare il consumo di frutta a 2 frutti al giorno. Banana, fichi, cachi, uva, mandarini, frutta secca ed essiccata vanno consumati in maniera limitata e in porzioni più piccole rispetto agli altri tipi di frutta.

6) Aumentare l’apporto di verdura ricca in fibra alimentare ed antiossidanti. Nota: le patate non sono verdura, e vanno consumate in sostituzione totale o parziale di pane e pasta, meglio se consumate con la buccia e fatte raffreddare.

7) Consumare il pesce almeno tre volte a settimana.

8) Preferire alimenti con maggiore tenore in grassi monoinsaturi e polinsaturi rispetto ai grassi saturi.

Alimenti consigliati

1) Pane, pasta e riso integrali; orzo, farro. Fiocchi di cereali integrali e non zuccherati.

2) Latte e yogurt parzialmente scremati.

3) Carne sia rossa che bianca a patto che provenga da un taglio magro e che sia privata del grasso visibile. Polla­me senza pelle.

4) Affettati come prosciutto cotto, crudo, speck, bresaola, arrosto freddo di tacchino, purchè sgrassati e non più di 1-2 volte alla settimana.

5) Formaggi freschi e poco stagionati in porzioni contenute.

6) Legumi 2/3 volte alla settimana.

7) Olio di oliva ed oli vegetali insaturi (soia): tra i 2 ed i 4 cucchiai al giorno.

8) Acqua, tè, tisane senza zucchero

Alimenti da limitare od eliminare

1) Birra ,vino, liquori, grappe, cocktail con alcool (sostituire con acqua, succo di pomodoro o verdure, bibite ga­sate “light”).

2) Bibite gassate dolcificate, limonate.

3) Succhi di frutta (anche quelli senza zucchero aggiunto).

4) Dolci, torte, bomboloni, pasticcini, gelati, sorbetti, gelatine di frutta.

5) Cornflakes zuccherati.

6) Caramelle, cioccolato, zucchero, miele, marmellate.

7) Frattaglie, insaccati, parti grasse delle carni, hamburger (fast-food).

8) Latte intero o condensato, yogurt intero, formaggi oltre le frequenze consigliate.

9) Grassi animali: burro, lardo, strutto, maionese, panna.

10) Prodotti da forno contenenti la dizione “grassi vegetali” (se non altrimenti specificato generalmente sono oli vegetali saturi: palma, cocco.

 

 

Altri consigli

• Non fumare

• Praticare attività fisica regolare

• Rendere lo stile di vita più attivo

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