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                     il  nichel

                   

Il nichel è un minerale in traccia essenziale nel corpo umano. Ricerche eseguite su esseri umani e animali mostrano che il nichel ha una funzione nel metabolismo degli ormoni, dei lipidi e della membrana e nell’integrità della membrana cellulare. E’ un attivatore di alcuni enzimi e partecipa al metabolismo del glucosio. Se ne trovano quantità importanti nel DNA e nell’RNA e può agire come stabilizzatore di questi acidi nucleici.

Assimilazione ed immagazzinamento

La quantità di nichel realmente assorbita dall’intestino è minima. L’assunzione media giornaliera va dai 0,17 ai 0,7 microgrammi. L’assunzione quotidiana attraverso l’alimentazione varia molto secondo la quantità di minerale contenuta nel terreno e può variare da alcuni microgrammi sino a diverse centinaia di milligrammi. La maggior parte del minerale passa nell’urina o nelle feci. I reni regolano la quantità di nichel trattenuta o eliminata dal corpo.

Dosaggio e tossicità

Il nichel è tossico per gli esseri umani se assunto a livelli troppo elevati. Si possono riscontrare livelli eccessivamente alti di nichel nelle persone colpite da infarto al miocardio, ictus, cancro all’utero, ustioni. Sono comuni le allergie ad alcuni orecchini che contengono leghe di nichel usati per forare i lobi delle orecchie. I dentisti utilizzano spesso ferri a base di leghe di nichel per i loro interventi chirurgici.
La tossicità del nichel aumenta quando il minerale si combina con ossido di carbonio creando il nichel carbonile. Questo elemento viene ottenuto nel corso di diversi processi di lavorazione industriale. E’ anche un componente del fumo delle sigarette.

Effetti da carenza e sintomi

La carenza di nichel può essere provocata da cirrosi epatica, scompenso renale cronico, sudorazione eccessiva, cattivo assorbimento intestinale e stress. Tale carenza può anche aggravare l’anemia causata da mancanza di ferro. La carenza di nichel può influenzare il metabolismo di zinco e ferro.
I sintomi sono insufficienza epatica, crescita stentata, cambiamenti del colore della pelle e problemi dell’apparato riproduttivo.

ALLERGIA AL NICHEL

Che cos'è?
Si parla di allergia quando l'organismo, reagisce in modo anomalo ad una sostanza (definita allergene) che è innocua per la maggior parte delle persone. In questa reazione viene coinvolto il sistema immunitario attraverso la formazione di anticorpi specifici, le immunoglobuline (IgE). La formazione di anticorpi avviene al primo contatto con l'allergene; alla successiva esposizione, l’unione dell'anticorpo con l'allergene determina la liberazione da particolari cellule di una sostanza, l'istamina, che è la principale responsabile dei sintomi caratteristici di tutte le reazioni allergiche. Nel caso dell'allergia al nickel la reazione compare quasi sempre in seguito al contatto con oggetti metallici (allergia da contatto). Si tratta di una delle più diffuse allergie da contatto: è stato calcolato che circa il 10% delle donne adulte occidentali soffra di allergia al nickel, attribuibile alla sempre maggiore diffusione della ''moda'' degli orecchini e del piercing.
Come si manifesta?
L'allergia al nickel si manifesta principalmente con una dermatite da contatto e, in caso di contatto continuato, con eczema: nella zona di contatto compaiono eritema, desquamazione, vescicole ripiene di liquido chiaro; successivamente le vescicole si possono rompere e trasformarsi in crosticine. Spesso le persone affette da dermatite da contatto presentano altre malattie allergiche (es. asma o rinite allergica) o hanno storia familiare di allergia. 

Cosa fare?
Una volta che è confermata l'allergia, l'unico provvedimento terapeutico efficace è quello di limitare il contatto con la sostanza stessa, anche se questo è oggettivamente difficile perché le fonti sono spesso sconosciute. Per quanto possibile, sarà opportuno quindi evitare il contatto diretto con qualsiasi metallo (monete, chiavi), non indossare gioielli di bigiotteria, limitare il consumo di particolari cibi e, fra i cosmetici e i prodotti per l'igiene, dare la preferenza a quelli nickel-tested, sottoposti cioè a controlli per garantire l'assenza di questo metallo oppure a ditte che ne dichiarano l'assenza nei loro prodotti.

CONSIGLI  PRATICI

Usare esclusivamente stoviglie in vetro o di acciaio inox al 100% che non creano problemi di allergie. bigiotteria, bracciali, casse di orologio, chiavi, accendini, parti metalliche degli occhiali, monete, targhette di identificazione, manici degli ombrelli, utensili da cucina, forbici, aghi e ditali, fermacarte, sedie di metallo, maniglie di porte, contenitori metallici dei rossetti, strumenti medici ed odontoiatrici, fibbie di valigie, cinturini degli orologi, fili elettrici. Tutti questi oggetti andrebbero sostituiti con analoghi in plastica, velcro, possono contenere nichel in percentuali variabili a seconda della purezza della lega).

Il nichel può essere contenuto in molti oggetti sottoposti a cromatura, è anche presente nei coloranti per oggetti di vetro, stoviglie di terracotta e porcellana.

Il nichel è utilizzato come mordente nei processi di tintura e stampa di tessuti e carta da parati, nei liquidi e nelle matrici per fotocopiatrici.

Negli agenti candeggianti, nei detergenti e nelle tinture per capelli; nei colori, smalti e nei prodotti da oli minerali, nei fertilizzanti chimici, nel cemento e nei cosmetici per gli occhi.

 ALIMENTI PERMESSI

Pollame e qualsiasi tipo di carne, pesce (eccetto le aringhe e le ostriche), uova, latte e derivati (burro, formaggi), patate, pasta di semola, frutta e verdura(ad eccezione di quelle menzionate sotto), caffè.

ALIMENTI DI CUI È CONSENTITO UN CONSUMO LIMITATO:

Cavolfiore, cavolo, lattuga, carote, riso raffinato, farina (non di grano tenero), marmellata, vino, birra, caffè, frutta fresca (escluse le pere).Formaggi fermentati, bevande fermentate, crauti, insaccati di maiale e di bue, fegato di maiale, tonno, crostacei e frutti di mare.

ALIMENTI DA LIMITARE AL MASSIMO E COMUNQUE EVITARE NELLE FASI ACUTE:

Cibi in scatola, aringhe, ostriche, fagioli, lenticchie, asparagi, cipolle, spinaci, pomodori, piselli, funghi, granturco, farina di grano intero(integrale), pere sia fresche che cotte, rabarbaro, the, cacao, cioccolato, lievito in polvere, nocciole, arachidi, liquirizia.

 

 

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